AIUTACI CON UNA DONAZIONE: Iban IT 47 D 02008 01636 000100399556 c/o Unicredit Banca Spa

Relazione del presidente assemblea 2011

29/04/2011

 

Il 2011 è stato dichiarato l’anno europeo del volontariato e penso sia un’occasione per ricordare a tutti cosa significa essere volontario.

Non che questo risolva tutti i problemi delle associazioni di volontariato, anzi, si corre il rischio che il tutto affondi in proclami o resti un elenco di buoni propositi, se non addirittura scorra nell’indifferenza.
E’ una sfida che coinvolge anche noi, che ci deve far riflettere sul nostro impegno, su quanto siamo disposti a spendere per aiutare gli altri, quanto siamo disposti a prenderci cura della vita della nostra Associazione, del suo sviluppo.
E’ indubbio che viviamo un periodo di vacche magre, primo esempio fra tutti il taglio dei finanziamenti al 5 per mille che, ridotto al lumicino, dopo innumerevoli proteste, è rimasto per il momento solo un parziale impegno nella speranza che trovino i fondi fra le pieghe delle varie finanziarie.

Per raccogliere tutte le sfide messe sul tappeto nel 2011 la Commissione Europea si è posta, fra gli altri obiettivi, quello di rafforzare le organizzazioni di volontariato attraverso progetti di cofinanziamento che come al solito però favoriscono le organizzazioni più solide.
Oggi nessuna struttura di piccole dimensioni è in grado di partecipare ad un bando europeo.
In un clima di grande incertezza, di fronte ai grandi e piccoli problemi del mondo, alle difficoltà delle persone, ciascuno, per la propria parte, dovrà impegnarsi a trovare le risorse per reagire e impegnarsi nel cambiamento.

Ancora una volta la nostra Associazione vuole cercare di rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità in modo efficace, guardando lontano.
Rafforzeremo gli strumenti a favore dei giovani, supporteremo la scuola e la cultura, perché l’istruzione è il motore fondamentale della crescita delle persone  e di un paese.

E’ possibile cambiare in meglio; ma rispondere con efficacia alle sfide del futuro sarà possibile solo se tutti sapremo farci protagonisti del cambiamento.

Nel 2010 nonostante le difficoltà che tutto il volontariato ha incontrato siamo riusciti a fare la nostra parte. Forse potevamo fare di più o meglio ma questo dipende dalle valutazioni personali di ognuno di noi, è importante che ognuno si interroghi su quanto ha dato e quanto avrebbe potuto dare, non solo in tempo, ma anche nella proposta di idee che possono migliorare la qualità e la quantità delle nostre azioni.

Ancora una volta abbiamo rispettato tutti gli impegni assunti.

Ognuno di noi deve essere convinto dell’importanza del proprio compito, piccolo o grande che sia; l’impegno assunto, in qualunque campo si svolga, deve essere segno di una convinzione che l’essere volontario non è occupare spazi vuoti della nostra vita ma una scelta. Una scelta che comporta anche sacrificio, nella consapevolezza che il nostro agire è un dovere che va mantenuto nel tempo, che deve tradursi in uno stile di vita. football news

Nonostante tutto come ho già detto lo scorso anno, di quanto stiamo facendo, dobbiamo essere orgogliosi, perché raccogliamo i frutti del nostro impegno e riceviamo più di quanto pensiamo aver dato.
Abbiamo avuto qualche difficoltà nel portare avanti il nostro progetto “Oltre la Scuola” ma, con l’inserimento di nuovi volontari, in sostituzione di quelli che hanno lasciato, siamo stati in grado di offrire un buon aiuto ai bambini che ci sono stati affidati.
Certamente le forze non bastano mai perché la richiesta di aiuto è continua e spesso a malincuore dobbiamo rispondere negativamente.

Durante e dopo la mia visita di dicembre in Mozambico la nostra presenza in questo paese ha avuto uno sviluppo notevole.
Con l’aiuto del nostro corrispondente in loco abbiamo individuato dei locali da adibire a sede dell’Associazione con l’intento di mettere in condizione i volontari di avere un punto di aggregazione per ritrovarsi e progettare le attività.
Continua l’erogazione di borse di studio mentre è stato fatto un piano per quanto riguarda gli interventi nel sociale.

Parte quest’anno un nuovo progetto che riguarda il finanziamento di una scuola pre-universitaria, frequentata da 70 giovani che si preparano all’ingresso universitario.
L’aspetto rivoluzionario di questo intervento sta nel fatto che è stato stipulato un accordo che prevede la formazione al volontariato nell’ambito delle lezioni previste dal piano di studi.
I giovani che lo desiderano, in seguito, possono mettere in pratica quanto appreso attraverso la partecipazione ai nostri progetti sociali che verranno programmati.

Non ultimo vorrei con orgoglio ricordare che il 18 ottobre 2011 entriamo nel decimo anno di costituzione della nostra Associazione.
Forse a questo appuntamento non credevano neppure i padri fondatori, ma questa è la nostra storia e dovrà essere uno stimolo per pensare a cosa fare nel prossimo decennio.
Il mio vuole essere un ringraziamento a tutti i soci che in qualsiasi modo hanno contribuito al sostegno e allo sviluppo dell’Associazione e un invito a verificare cosa è possibile ancora fare quantitativamente e qualitativamente.

Un grazie a tutti e buon lavoro.

Giovanni Gianelli
Il Presidente

Milano, 28 aprile 2011

Created by Idodesign