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LA NOSTRA AFRICA di Gianni Gianelli

25/01/2012

 

Ricorre quest’anno il decimo anniversario di costituzione dell’Associazione  Vo.La. Volontari al Lavoro Onlus e il quinto anno di collaborazione con la Congregazione della Sacra Famiglia, in terra di missione, in Mozambico.

Dieci anni di attività nel campo del volontariato, dell’emarginazione e dell’impegno sociale richiedono un momento di riflessione.  Non tanto per quanto è stato fatto e per i risultati ottenuti ma per quanto i nostri volontari sono disposti a spendere in servizio per il prossimo decennio.

Correva l’anno 2002 quando padre Piero Ceroni, poco prima di lasciare l’incarico di Parroco nella parrocchia dei SS.MM. Nazaro e Celso di Milano, lanciava ad un gruppo di giovani, che già operavano nel campo del volontariato, il messaggio di costituirsi in associazione.
E’ stata certamente una sfida, raccolta con qualche preoccupazione e, coronata da un successo che ora non ci permette di rilassarci. L’impegno profuso, gli obiettivi raggiunti, le continue richieste di aiuto ci impongono di trovare nuove strategie di intervento.

Come non ricordare i nostri impegni:  in Parrocchia, in Oratorio, con la Caritas Parrocchiale, l’Opera Cardinal Ferrari, la Comunità “La Zattera” e in qualsiasi altro posto dove ci viene richiesto un aiuto.
Poi sono arrivati i progetti, primo fra tutti nel 2003, il progetto “Oltre la scuola” per l’alfabetizzazione e il sostegno didattico di bambini extracomunitari di recente inserimento nelle scuole elementari del quartiere.
Quanta apprensione per i compiti assunti ma anche quanta gratificazione da parte dei bambini che dopo il percorso non ci volevano e non ci vogliono lasciare.

Nello stesso anno un gruppo di volontari aderisce alla proposta di visitare il Mozambico per documentarsi della reale situazione della vita sociale di quel paese.
Proprio in seguito a questa visita, si è deciso di stringere una collaborazione con i missionari della Congregazione della Sacra Famiglia per i nostri interventi in Mozambico.
Fu così che nel 2006 nacque il progetto “Il futuro in una borsa” ideato per aiutare, con borse di studio, i giovani delle scuole superiori e dell’Università Pedagogica Sagrada Familia di Maxixe, provincia di Inhambane, che pur avendo le capacità non hanno i mezzi per poter terminare il proprio iter di studi.
Da questo momento l’internazionalizzazione della nostra Associazione diventa una realtà.

I rapporti con i missionari Sacra Famiglia diventano sempre più stretti. Dopo le prime borse di studio il panorama degli interventi si amplia; accogliamo la proposta di alcuni progetti di sostegno riguardanti la scuola pre-universitaria Sagrada Familia fino ad arrivare al finanziamento diretto di un terzo delle necessità finanziarie della scuola stessa.
Da Maxixe arriviamo a Marracuene, nella provincia di Maputo, con due borse di studio per seminaristi e dallo scorso anno siamo approdati a Mongue, missione situata a 22 km. da Maxixe,  con un progetto di assistenza ad ammalati ed anziani oltre che alle ormai collaudate borse di studio.
Intanto gli anni passano e arrivano i primi laureati, come il nostro corrispondente in Mozambico Fanuel Vasconçelos Mussacate, che si è laureato quest’anno in Scienze dell’Educazione, ricevendo un premio per il miglior studente dell’università nell’anno 2010.

Sarebbe troppo lungo fare una analisi dettagliata dei nostri progetti in Mozambico con i successi e, a volte, gli obiettivi mancati come il riuscire a far comprendere ad alcuni giovani di Maxixe che il solo fatto di essere stati aiutati comporta un dovere di aiuto nei confronti dei propri coetanei.
I nostri volontari mozambicani, circa trenta giovani, che hanno recepito il nostro messaggio, oggi si occupano di assistenza scolastica, carcere, ospedale e orfanato.

Questo è il nostro obiettivo, non creare solo futuri insegnanti, ma adulti responsabili del destino del proprio paese che sappiano trasmettere i valori etici e valorizzare la crescita dei giovani che sono il 75% della popolazione mozambicana.
Siamo consapevoli di non poter risolvere i problemi del Mozambico, ma intendiamo proseguire su questa strada e, dove è possibile, tentare di migliorare la vita di qualcuno.
E’ l’unità delle forze in campo che fanno “La nostra Africa”, la nostra Associazione, la Congregazione Sacra Famiglia, i volontari italiani e mozambicani e tutte le persone e le realtà che ci sostengono con il loro aiuto. transfer news

A tutti il nostro riconoscimento e ringraziamento con l’augurio che, con l’aiuto del Signore, il nostro impegno produca molti frutti in questo nostro stupendo paese: Il Mozambico.

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